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  siete in >home > arte e cultura Ultimo aggiornamento: 2008-12-13      

I lupi del Parco della Majella sono a Pretoro [pag. 2]

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L'area faunistica del lupo

A Pretoro inoltre esiste una delle più antiche storie sacre abruzzesi, che si è conservata passando di padre in figlio sul filo della tradizionale devozione dei nostri paesi. Ogni prima domenica di maggio è ricordato il miracolo di San Domenico e il lupo. La vicenda racconta di un bambino che viene rapito da un lupo mentre i genitori sono nel bosco a far legna; quindi, l'intervento di San Domenico che, mosso dalle accorate preghiere dei genitori, ammansisce il lupo facendo sì che lui stesso riporti a casa il piccino.
La storia si prestava assai bene ad una trasposizione drammatica; e Raffaele Fraticelli, con felice intuizione poetica, ha fissato le scene salienti del racconto in una vera e propria sacra rappresentazione. Ogni miracolo, si sa, è conseguente ad un profondo atto di fede; bene ha fatto dunque il Fraticelli a fondare l'intera azione sulla religiosità ingenua e istintiva della gente di paese. I protagonisti così, levano alla Divina Provvidenza un pensiero riconoscente, prima di toccare il pasto frugale; si segnano all'atto di incominciare il lavoro quotidiano; e quando infine invocano da San Domenico il miracolo della restituzione del loro bambino, lo fanno con fervida umiltà e totale fiducia.
Il miracolo allora può compiersi: un suono di campane ne diffonde la notizia per valli e vette, fino al Monte Amaro. Una storia abruzzese, antichissima per di più, non poteva che essere interpretata con il linguaggio nativo del popolo. Il dialetto, ricondotto qui alla sua più elementare struttura sintattica e centrato sulle espressioni più vicine alla semplicità del mondo contadino, consegue una trasformazione quasi magica delle scene: queste così sembrano davvero ricondurci all'aura mistica e popolare delle Laudi umbre del Trecento.

Molta è l'attesa per l'arrivo dei Lupi, l'intero paese è in fermento, tutti gli abitanti hanno seguito con attenzione ed impazienza le fasi realizzative dell'Area Faunistica. Oggi più che mai la curiosità dell'arrivo dei predatori è altissima. Intere scolaresche sono pronte per osservare gli animali essere reintrodotti in questi luoghi, la locale scuola di Educazione Ambientale Il Grande Faggio da tempo ha iniziato a studiare le possibilità di visita e diffusione del messaggio naturalistico insito nell'arrivo della coppia di Lupi.
Due giovani lupi femmina, di razza del Lupo Appenninico, arriveranno a Pretoro provenienti dal parco faunistico del Monte Amiata. Si procederà alla cattura attraverso proiettili narcotizzanti per poi porre gli animali in apposite casse studiate per il trasporto. La cattura sarà a cura dei responsabili del parco faunistico del Monte Amiata, mentre i responsabili del Parco Nazionale della Majella guidati dal Direttore Nicola Cimini, insieme al Sindaco di Pretoro Nicola D'Innocenzo, appronteranno il camion e le casse per il trasporto. Per ottenere tutte le necessarie precauzioni, gli animali verranno sorvegliati a vista da un veterinario responsabile dei controlli e successiva liberazione.

La reintroduzione dei lupi nel territorio di Pretoro rappresenta uno dei momenti cardine di una serie di iniziative che l'attuale Amministrazione Comunale sta portando avanti da circa sette anni. Fattasi carico della volontà di valorizzazione della struttura ricettivo turistica dell'area, della ricostituzione del tessuto naturalistico, del recupero degli antichi legami con la fauna e la flora Appenninica, l'Amministrazione ha attuato tutti gli strumenti in suo possesso per rilanciare un'idea. Un'idea chiara di sviluppo eco-compatibile dove l'uomo al fianco della natura può ritrovare i veri valori e crescere in armonia con il mondo.


Distinti saluti,
il Sindaco
Geom. Nicola D'Innocenzo
Pretoro (2003)