Gestione dei patrimoni agro-silvo-pastorali
Pretoro, 2006-06-03
In seguito alla richiesta di finanziamento a valere sul Programma Regionale per gli interventi di forestazione e valorizzazione ambientale, il Comune di Pretoro ha ottenuto un contributo regionale di 17.537,25 Euro, pari al 70% della spesa totale da sostenersi per la compilazione del piano economico agro-silvo-pastorale.
Stralcio dal "verbale di verifica preliminare della proprietà silvo-pastorale del comune di pretoro allo scopo di stabilire le direttive tecniche ed economiche per la compilazione del piano di assestamento" (il documento completo del verbale è disponibile in comune presso gli uffici di competenza)
1 - Generalità
Il piano di gestione dovrà prendere in esame tutto il patrimonio silvo-pastorale dell'Ente di ha 616 e la sua validità resta fissata tassativamente in anni dieci.
Il Piano dovrà avere carattere circostanziato e dovrà essere redatto in conformità al "Piano del Parco", approvato dall'Ente Parco Nazionale della Maiella ed adottato dalla Regione Abruzzo con delibera di Consiglio Regionale n. 1646 del 13.01.2005, delle norme comunitarie sulla Rete Natura 2000 (Aree Z.P.S. e S.I.C.) ed integrato dai criteri tecnici ed economici stabiliti con il presente verbale. Inoltre il piano dovrà conformarsi al "Sistema Informativo geografico di gestione forestale", che fa parte del Programma nazionale di ricerca "RISELVITALIA", finanziato dal Mi.P.A.F., al quale ha già aderito la Regione Abruzzo.
Le seguenti direttive potranno comunque essere variate nel corso dei lavori, sempre su richiesta dell'Ente concessionario, qualora il progettista lo ritenesse necessario in conseguenza di un più approfondito studio della realtà silvo-pastorale da assestare.
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3 - Divisione della foresta
Verranno prese in considerazione più classi di gestione, costituite con i criteri della selvicoltura naturalistica considerando, in particolare, la struttura disetanea mista, ove possibile, con riprese ridotte e commisurate alle finalità dell'intervento.
Per le colture come i pascoli, i prati, e i seminativi il compilatore determinerà le norme per la loro migliore utilizzazione, il loro miglioramento e la loro eventuale trasformazione, precisandone i criteri nell'apposito piano delle colture.
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10 - Accantonamento di somme
Nell'elaborato del pinao si dovrà prevedere l'obbligo da parte dell'Ente di accantonare una somma pari al 20% delle entrate derivanti dalle utilizzazioni, da destinare all'esecuzione di opere di coltura e manutenzione dei boschi stessi.
11 - Usi civici
Il Piano dovrà essere redatto in conformità degli usi civici o di altra natura esistenti. Per disciplinare detti usi accertati dovrà essere redatto apposito regolamento in relazione alle risultanze del paino di assestamento.
A cura dell'Assessorato all'Ambiente