Guida all'autocertificazione
Cos'è l'autocertificazione
Con l'entrata in vigore del D.P.R. 403/98 "Regolamento di attuazione degli artt. 1, 2 e 3 della Legge 127/97 in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative", i certificati, gli estratti e gli attestati necessari per l'iscrizione alle scuole di ogni ordine e grado, all'università e quelli che devono essere presentati sia agli Uffici della Motorizzazione civile che ai Comuni nell'ambito di procedimenti di loro competenza possono essere sostituiti da una dichiarazione in carta semplice e senza necessità dell'autenticazione della firma.
Fatte salve le eccezioni previste per legge, tutti gli stati, fatti e qualità personali, non compresi nel precedente elenco, sono comprovati dall'interessato, a titolo definitivo, mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Come si fa l'autocertificazione
Per sostituire i certificati basta una dichiarazione in carta semplice, firmata dall'interessato, senza autenticazione della firma e senza bollo. L'autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione) può anche essere inviata per posta o fax, o consegnata da un'altra persona. L'autocertificazione è definitiva e ha la stessa validità del certificato o dell'atto che sostituisce. Per agevolare i cittadini, le amministrazioni devono mettere a disposizione i moduli delle dichiarazioni (vedi qui sotto).
Chi può fare l'autocertificazione
I cittadini italiani
I cittadini dell'Unione Europea
I cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia limitatamente ai dati verificabili
presso le pubbliche amministrazioni italiane.
Cosa non si può autocertificare
Ci sono pochi casi in cui non è possibile ricorrere all'autocertificazione ed è necessario presentare i tradizionali certificati: certificati sanitari, medici, veterinari, certificati di origine, di conformità CE, certificati di marchi e brevetti.
Chi deve accettare l'autocertificazione
ATTENZIONE: I privati (ad esempio banche, assicurazioni), notai e tribunali non sono obbligati ad accettare l'autocertificazione.
La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà
I cittadini possono rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per tutte le altre situazioni relative a stati, qualità personali e fatti a diretta conoscenza dell'interessato, non compresi nell'elenco di ciò che si può autocertificare.
Ad esempio, si può dichiarare di essere erede, proprietario o affittuario di un appartamento. La dichiarazione può anche riguardare stati, qualità personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui l'interessato abbia diretta conoscenza. Le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà devono essere firmate davanti al dipendente addetto a riceverle, oppure consegnate da un'altra persona o inviate, anche via fax, allegando la fotocopia di un documento di identità.
Documenti di identità al posto dei certificati
I dati contenuti nella carta di identità o in altro documento di riconoscimento, in corso di validità hanno lo stesso valore dei corrispondenti certificati. Per attestare nome e cognome, data di nascita o residenza, ad esempio, è sufficiente l'esibizione del documento di riconoscimento.
Legalizzazione di fotografie
Le amministrazioni competenti al rilascio di documenti personali sono tenute a legalizzare le fotografie, senza pagamento di bolli.
L'interessato può anche rivolgersi presso qualsiasi Comune.
Autenticazione di copia
Per dichiarare che è conforme all'originale:
è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà firmata davanti al dipendente addetto a riceverla, oppure consegnata da un'altra persona o anche inviata con la fotocopia del documento di identità. Non è più necessario quindi far autenticare le copie di questi documenti in Comune o presso l'amministrazione a cui devono essere consegnate.
Impedimento per ragioni di salute
Quando una persona non è in grado di rendere una dichiarazione per ragioni di salute, un parente prossimo (il coniuge, i figli o altro parente fino al terzo grado) può fare una dichiarazione nel suo interesse.
In questo caso la dichiarazione va resa, indicando l'esistenza di un impedimento temporaneo per ragioni di salute, davanti al pubblico ufficiale che deve accertare l'identità della persona che ha fatto la dichiarazione.
Stato civile
Gli uffici pubblici non possono richiedere gli estratti degli atti di stato civile. Sono le stesse amministrazioni che dovranno procurarseli nei casi necessari come, ad esempio, la richiesta di pubblicazioni per il matrimonio, l'adozione, ecc...
Diritti e doveri
La mancata accettazione dell'autocertificazione costituisce violazione dei doveri d'ufficio da cui possono derivare sanzioni disciplinari per il dipendente.
Le amministrazioni sono tenute a controllare la veridicità delle dichiarazioni. In caso di dichiarazione falsa, il cittadino può subire una condanna penale e decade dagli eventuali benefici ottenuti con l'autocertificazione.
Cosa si può autocertificare
Dati anagrafici e di stato civile
Titoli di studi, qualifiche professionali
Situazione reddituale, economica e fiscale
Posizione giuridica
Altri dati
Riferimenti normativi
D.P.R. 28-12-2000, n. 445