Pretoro

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Pretoro è un paese di circa 1000 abitanti, in provincia di Chieti, nella regione Abruzzo. È situato sulle pendici della Majella.

Indice

[modifica] Storia

Ce bastante storia o poesi che avanno scrito, come La Valle Del Foro


[modifica] Notizie storiche

Sorge sulla cresta di uno sperone, alle falde settentrionali della Maiella, nell'area sorgentifera del fiume Foro. Si estende per 2607 Kmq. Sono visibili lunghi tratti della cinta muraria medievale. Ricco di boschi di faggio.

Si pensa ad un antico insediamento dell'età del bronzo. Borgo fortificato a partire dal 1200 con ottima struttura difensiva data la posizione. Fu feudo di molte famiglie importanti tra cui: Del Balzo, Cantelmo, Corona, Carafa, Orsini.

Sono ancora visibili i ruderi del Castello dell'XI secolo, ricostruito nel XV secolo, ora in totale rovina. E' citato anche per il rinvenimento di alcuni reperti archeologici del paleolitico inferiore ed altri di epoca romana. Le prime notizie documentarie sono del XII secolo. Nel XV secolo fu feudo degli Orsini; nel XVI fu proprità di Bartolomeo d'Aviano, poi dei Colonna, degli Accrocciamura.

A 5 km verso la montagna sorge la chiesa di Santa Maria del Monte dedicata alla Madonna della Mazza, in stile romanico del XIII secolo. Pregevole il gruppo della pietà del XVI secolo che trovasi nella chiesa di san Nicola dove pure si può ammirare un portone ligneo della scuola di Nicola da Guardiagrele.

inserito da felicemarcantonio

[modifica] Notizie Religiose

18/11/2007 da un opuscolo di don Nicola, parroco a Pretoro dal 2001

[modifica] Parroci a Pretoro dal 1918 ad oggi

1918-1928 Don Giuseppe De Marinis
1928-1932 " Amilcare Venci
1932-1935 " Enrico Habel
1935-1942 " Lorenzo Lupiani
1942-1943 Si sono alternati don Vincenzo Russi,don Mariano Pierantoni, don Luigi Scatozza.
1943-1944 Don Antonio Graziani
1944-1950 " Mauro Mastrodicasa
1950-1955 " Giovanni Martorella
1955-1957 " Giuseppe Cigna
1957-1968 " Angelo Masaciarelli
1969-1970 " Arnaldo D'Innocenzo
1970-2001 " Luigi Marino
Dal---2001 " Nicola Florio

[modifica] Visite pastorali degli Arcivescovi di Chieti-Vasto

1949 Mon. Giovanni Battista Bosio
1969 " Loris Francesco Capovilla
1979 " Vincenzo Fagiolo
1997 " Edoardo Menichelli

[modifica] U Patr'Nnuostr'a pr'turais'

Patr' Nnuostr' che stì au cil',
scià sant'f'chiat' u nom' Tì;
ulèmm' ch' vè u règn' Tì;
scià fatt' a vuluntà Taij',
gna au cil cuscé ntèrr'.
Dà a niéu' ogn' juorn' o p'n'
e rmétt' a niéu' i diébb'ti nuostr'
Gna niéu' a rm'ttèmm'
ai dibbitiéur' nuostr':
E nc' ndoc'r' nd' daziéun'
Ma lébbrac' da o m'l'
Amen

traduzione di:felicemarcantonio



[modifica] Ave Maria in napoletano

Ave Maria, staje china 'e grazzia,
'O Signore sta cu ttico.
Tu sî na femmena 'ncarmata
E 'ncarmato è 'o figlio tujo, Gesú.

Santa Maria, Mamma 'e Ddio,
pria pe nnuje peccature,
mo' e quanne aimma murí.
Amen.
Sandro e Giuglian'e Napul'

[modifica] La Maiella

La montagna che da Pretoro comincia ad irradiare il suo straordinario fascino è la Maiella,incantevole e severa.Siate amici della Maiella: Gli sportivi,gli artisti,gli studiosi, i turisti siano amici della Maiella.Qui c'è spazio.Qui c'è l'aria pura. Qui c'è il silenzio.Qui c'è l'aquila,c'è l'astore, c'è il falco. Tutto quello che ti manca in città qui è profuso per la vostra gioia.Saziatevi a pieni polmoni della sua aria e delle sue bellezze ma che risplenda immacolata dopo di voi, ancora per voi, e per tutti gli altri.Carpite ,con gli occhi, le stupende sfumature dei suoi rilievi e,con le orecchie,le sue impareggiabili melodie. Chiudete i transistor,niente rumori, niente grida, niente clacson. Ascoltate la musica degli alberi e del vento,delle allodole e del calabrone. Dimenticate le preoccupazioni, ma non i barattoli. Non lasciate tracce del vostro passaggio.Nè iscrizioni,né disordine ,né cartacce. Vi sentirete meglio se riporterete a casa i vostri rifiuti. Raccogliete i ricordi, ma non cogliete i fiori, non sradicate le piantine, non maltrattate i funghi che non conoscete.Non disturbate gli animali; hanno bisogno della vostra amicizia per sopravvivere. Non distruggete i nidi; rendereste vuoto il cielo e sterile la terra.Imprimete nelle vostre pellicole le immagini pià suggestive per vostra memoria e per infondere in altri il vostro amore per la montagna. Non accendete fuochi;potreste originare disastri. Consideratela vostra questa montagna, vostra e dei vostri figli, dei vostri nipoti. Conservatela integra e pulita: per voi, per loro, per tutti.Difendetela sempre. Insegnate ai più giovani a rispettarla ed amarla,sempre

Felicemarcantonio Pretoro

[modifica] U Liéup' san D'mén'ch'

Leggenda del miracolo del Lupo operato da san Domenico abate e da cui trae origine la sacra rappresentazione che si svolge a Pretoro la prima domenica di maggio(sintesi dal libro di De Benedetti-Quaglia).

Dopo un lungo soggiorno nell'eremitaggio di Prato Cardoso,presso Villalago,san Domenico decise di spostarsi verso Cocullo,terra sopggetta alla diocesi di Valva e Sulmona Nei pressi di Cocullo vide in lontananza gente affannata che inseguiva un lupo.Disperata una povera donna piangeva a dirotto strappandosi i capelli. Aveva portato con sè in campagna il suo bambino e lasciato dormire su poveri panni dentro un solco. Un lupo sbucato da una vicina selva lo aveva azzannato e, tenendolo in bocca, s'era messo a correre verso la tana. Alla vista di quella scena pietosa,intenerito dal pianto di quella madre,san Domenico alzò gli occhi al cielo e,dopo una breve preghiera,comandò al lupo di rendere il bambino.Il lupo si fermò all'istante e, rifacendo la strada a ritroso,si diresse umilmente verso il Santo lasciando ai suoi piedi il bimbo sano e salvo.

inserito da felicemarcantonio


[modifica] Preghiere antiche a san Domenico Abate(951-1031)

a) Cocullo

Salve, o glorioso S. Domenico,A Te, con la fede e la speranza nell'anima,innalza la più viva preghiera del cuore il popolo che ti onora. Ognuno dei tuoi devoti implora le tue grazie che segnano la prodigiosa salvezza dalla più tremenda delle umane afflizioni: l'idrofobia: E qui dinanzi alla Tua diva immagine,ed alla Santa Reliquia Taumaturga, si raccoglie il pio pellegrinaggio,cantando le antiche glorie millenarie ed i trionfi nuovi di Tua grande intercessione al trono di Dio,desioso di scioglere i voti d'immensa gratitudine. Tu dunque,o Santo Tutelare impetra e concedi le Sante protezioni per chi T'invoca patrono contro la rabbia,contro i letali morsi di vipere e serpenti,contro lo strazio dei dolori di denti:Deh,fa che il Tuo glorioso Santuario di Cocullo,segnacolo delle celesti misericordie,illuminato dai raggi delle somme virtù di Tua vita e miracoli,rispenda sempre su in alto tra i mimbi (sic) di gloria,ai vividi fulgori dell'eterno Sole,di Giustizia e del divino Aiuto,e sia il Tuo nome nei secoli l'invocazione salvatrice delle genti. (segue un Pater-Ave-Gloria)

b) a Pretoro

Glorioso San Domenico,che fra gli innumerevoli privilegi ricevuti da Dio,otteneste anche quello di liberare e preservare i vostri devoti dalla rabbia,dal veleno degli animali feroci,dal dolore dei denti,Vi supplico a dispensare con benefica mano anche su noi tali favori.Illuminate inoltre la nostra mente,reggete i nostri sentimenti,guidate i nostri affettti,specialmente quando dal nemico infernale viene insidiata,col veleno delle suggestioni,la vita spirituale. Custoditeci ora e sempre,nello stato di grazia in cui,perseverando con viva fede,ferma speranza ed amore ardente,giungiamo a godere con Dio le delizie del Santo Paradiso. Amen


felicemarcantonio( da ricerche su internet)


[modifica] Preghiera a san Francesco Saverio

O glorioso san Francesco Saverio, che in Dio solo attingesti l'amore alle anime,dalla tua gloria ascolta l'umile nostra preghiera. Mosso a pietà di tante miserie, impetra agli Apostoli esempio e parola irresistibile; agli infedeli docilità e grazia sovrabbondante: alle cristianità nascenti fervore e fermezza nella fede;alle regioni infedeli Apostoli molti e santi.Invoca trionfo e libertà alla Chiesa e all'augusto suo Capo e aumento di giovani missionari. Ottieni finalmente a noi tutti che amamdo col più vivo ed intenso amore il nostro Dio con te in Cielo ne cantiamo eternamente le glorie. Così sia.

felicemarcantonio (trascritto così come è stampato a tergo di un santino sul cui frontespizio c'è l'immagine del Santo con la scritta in alto-Apostolo delle Indie e,sotto l'immagine: S; FRANCESCO SAVERIO PRETORO

[modifica] Pretoro e la musica

[modifica] Breve profilo di un nostro concittadino

Giuseppe Santurbano nacque a Pretoro il 19/03/1934,san Giuseppe, ed è morto a Milano il 04/09/2004.

Già dalla più tenera età dimostrò una eccezionale predisposizione verso la musica. Intorno ai 4 anni fu sentito da un maestro di musica di Pretoro, Ettore Di Nizio, mentre si esercitava a "suonicchiare" il flicorno soprano del fratello. Il maestro lo prese in cura insegnandogli a suonare il piccolo flauto chiamato "ottavino". Con questo strumento, Giuseppe, o Peppino, o Picchietto, com'era soprannominato, cominciò a suonare con la banda musicale di Pretoro. Si distinse per l'esecuzione di un brano per ottavino, chiamato, "l'usignolo"che eseguiva nelle piazze dei paesi vicini con superba maestria. Le folli, a vedere e sentire quel ragazzino, si spellava le mani negli applausi. Più grandicello fu preso nella banda dell'Istituto di santa Maria Maddalena, diretta dal fratello del maestro di Pretoro, Gino Di Nizio, detto il "maestrino" perchè chiamato a dirigere la banda del padre intorno a 11 anni. A suo tempo frequentò il liceo scientifico ma fu chiamato dalla banda dell'Aeronautica militare a cui aveva fatto domanda. Conseguì presso l'Accademia di Santa Celilia il diploma di flautista.Le sue brillanti prestazioni lo portarono nel tempo a diventare maesro concertatore e direttore sempre della banda dell'Areonautica fino al concedo col grado di colonnello.

[modifica] Altri musicisti di Pretoro da ricordare

Angelo Pompo--------Maresciallo dei carabinieri------ clarino
Italino De Renzis--- M.llo Polizia di Stato----- clarino
Salvatore De Renzis- M.llo Polizia di stato -----clarino
Florindo De Renzis M.llo Finanza--- flicorno tenore
Antonio Scioli M.llo Banda dei tranvieri-- corno
Alessandro Scioli M.llo Polizia di Stato----- basso
Mario Scioli M.llo Municipale di Firenze trombone
Erminio De Renzis bande varie ed orchestre-- flicornino

Note di felicemarcantonio e gabriele fanciulli

[modifica] Chiesa di san Nicola

La chiesa di san Nicola in Pretoro è stata costruita tra il XVI ed il XII secolo,in stile neoclassico-barocco,sulle rovine di una chiesa romanica di cui oggi rimangono la cripta e qualche tratto di muratura. E' formata da tre navate irregolari adattate alla conformazione della roccia su cui insiste.La facciata principale, in pietra calcarea,si apre sulla piazzetta antistante attraverso un porticato costruito in un secondo tempo.Al porticato si accede tramite due archi di cui il principale,più ampio,in asse col portone d'ingresso. Il portale di quest'ultimo richiama le strutture architettoniche del XVI secolo. Attraverso l'arco minore si accede invece su un vano aggiunto in epoca più recente,protetto sulla destra da uno spesso muretto sovrastato da una serie di archi,una balconata sulla suggestiva valle del fiume Foro. Al termine del vano , sulla sinistra,si trova un ingresso secondario,riservato, fino a non molto tempo fa,all'entrata ed uscita delle sole donne. All'interno della chiesa,sulla navata di destra,si può ammirare la statua della "Madonna della pietà" in terracotta policroma del XV secolo. Sulla destra dell'ingresso è sito e protetto il vecchio portone ligneo,di pregevole fattura e di recente restaurato. Secondo la tradizione il suddetto portone sarebbe stato sottratto dai pretoresi alla vicina abbazia di san Salvatore a Maiella dopo l'abbandono dei monaci che avvenne intorno al 1600.Dallo stesso monastero proverrebbe anche l'acquasantiera del X o XI secolo,ora posta alla sinistra dell'ingresso secondario della chiesa.

(28/11/2007) felicemarcantonio(derivato da uno scritto dell'Archeoclub di Pretoro)

[modifica] Scritte sulla facciata della chiesa di san Nicola

Sulla bandierina metallica sul crocifisso del campanile

IHS--------In Hoc Signo------------ Con Questo Segno, o IHS--------Iesus Salvator Mundi---- Gesù Salvatore del Mondo

Sopra l'orologio c'è la data di costruzione dell'odierno campanile

A.D. 1680-----Anno Domini 1680-----Anno del Signore 1680

Sotto l'orologio

30-8-79-------P.D.R.\ F.M. non decifrato

Sotto la croce del porticato

TERRIBILIS EST LOCVS ISTE----E'VENERABILE QUESTO LUOGO D.O.M.--------DEO OPTIMO MAXIMO--a DIO OTTIMO MASSIMO

Sotto la statua della Madonna

CAVE NE TRANSEAS NISI DEVOTE PRIVS DIXERIS AVE Guardati di non passare se prima non avrai devotamente detto: AVE!

Appena sotto l'arco

RESPICITE HIC EST DOMVS DOMINI-VENITE-INTROITE AC IN EA-DEVM SUPPLICITER OR:te Ricordate che questa e la casa del Signore.Venite,entrate dentro,pregate Dio supplichevolmente.

NB.Sulla destra del perno centrale dell'orologio si nota un foro prodotto da un proiettile sparato per gioco da un soldato tedesco nel 1943. Il paese fu occupato dall'ottobre 1943 a giugno del 1944 da soldati tedeschi nel corso della seconda guerra mondiale.

inserito da felicemarcantonio(30/11/07)

[modifica] Madonna della Mazza

Madònn' d'la Mazza b'n'dètt',
Da mill'ann' da sopr' a ssu trunchètt',
Stì prutègg' la ggènt' d' Pr'tor',
La gènt' ch' sta ècch' o ch' sta for'.


Qua tutt' lu paés' T' vò bbén'
E ciascun' T'arcond' le sue pén',
Ciascun' a Ttè lu cor' mètt' mman'
Sì gna fòss' la madij' d' lu pan'.


Da mill'ann' v'cin' a la muntagn',
Ddo spèss' fér' nu v'ntacc' can',
Tu strign' la man d' chi piagn'!


Ogn' turmènt s'acquét',pian' pian'...
La féd' di chi créd' n'n s' cagn'!
Ora pro nobis...son' na campan'.


felicemarcantonio

NB.questa poesia è stata usata dal parroco di Pretoro,don Nicola Florio,come preghiera a tergo del santino con l'immagine della Madonna.

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